Casinò in Bitcoin guadagna 500.000 dollari nei primi sei mesi di attività

Siti come i casinò in Bitcoin vengono chiamati “mercato grigio” perché non vivono pienamente sotto alla luce colma di rettitudine di una legge nazionale, ma giusto al confine, dove tutto è ancora confuso.

Il successo è piuttosto impressionante, anche se non può certo competere con i luminosi templi del gioco di Las Vegas, sono abbastanza sicuro che i costi operativi siano nettamente inferiori. Una di queste case da gioco, aperta da sei mesi, ha già incassato l’equivalente di 500.000 dollari in valuta informatica.

Il Bitcoin da fenomeno dai più bollato come effimero e “condannato”, non cessano di sopravvivere, anzi, di prosperare a far parlare di sé, insomma. Nell’ambito dei casinò sembra addirittura che questa valuta sia un’arma fenomenale, che garantisce a queste startup dell’azzardo la qualifica più ambita nel mercato informatico: sono dei disruptor degli equilibri finora stabiliti.

Un articolo di Ars Technica parla di case da gioco originali, con giochi nuovi basati sul caso come SatoshiDice e di casinò “regolari” con i soliti Texas Hold’em, Blackjack e roulette. Uno di questi, bitZino ha guadagnato $500.000 in sei mesi, numeri che non fanno girare la testa ai boss di Las Vegas ma sono piuttosto interessanti per chi si propone di approfittare del mercato.

Quali sono i vantaggi della valuta virtuale su quella fisica? Nonostante io sia certo che la maggior parte dei vostri soldi siano in questo momento altrettanto virtuali dei Bitcoin, nel caso specifico dei casinò è possibile prendere le vincite e convertirle subito in denaro spendibile. I normali casinò online richiedono tempi lunghi per consegnare dei soldi agli utenti. I Bitcoin passano di mano molto più in fretta di qualsiasi altra valuta, pagamenti immediati, irreversibili, sicuri.

Chissà se lo status di incertezza in cui vive il Bitcoin è un bene o un male per questa valuta rivoluzionaria e ancora poco familiare.

Via | Ars Technica

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