Anonymous accusa Kim Dotcom di aver fatto la spia e invita a boicottare Mega


Non finiscono i guai per il nuovo Mega, che continua a stare al centro dell'attenzione anche se per i motivi sbagliati. Dopo l'ondata di truffe online, ci si mette anche Anonymous, che ha deciso di fare un passo indietro rispetto al passato e togliere il suo appoggio a Kim Dotcom. Ricordate quando, in seguito alla chiusura di Megaupload, il collettivo di hacker più famoso del Mondo attaccò i siti del Dipartimento di Giustizia statunitense, dell’Ufficio Copyright e di Universal Music? Bene, Anonymous ha rinnegato il suo lungo e impegnativo sostegno al creatore di Megaupload accusandolo di essere una talpa e di essersi comprato l'uscita dal carcere facendo la spia nei confronti del sito minore NinjaVideo.

A dare risalto alla notizia ci ha pensato Wired, che ha raccontato di come Dotcom abbia effettivamente fornito informazioni su NinjaVideo agli agenti federali statunitensi, che hanno così chiuso il sito al pari di Megaupload e tratto in arresto i fondatori - tra questi anche Matthew David Howard Smith, Hana Beshara e Justin A. Dedemeko - con le stesse accuse contestate a Dotcom e collaboratori.

Risultato? Dotcom è uscito di prigione pochissimo tempo dopo, mentre Hana Beshara è stata condannata a 22 mesi di carcere, due anni in libertà vigilata e al pagamento di quasi 210 mila dollari di multa a favore della MPAA. Le sentenze per gli altri co-fondatori del sito sono attese per le prossime settimane e le pene non dovrebbero essere troppo dissimili da quella inflitta dalla giovane Beshara.

L'appello di Anonymous arriva dall'account Twitter più popolare del gruppo - @YourAnonNews, oltre 855 mila follower - ed è rivolto a tutti gli utenti:


Per solidarietà con i pirati di NinjaVideo che stanno marcendo in carcere dopo che KimDotcom ha fatto la spia su di loro al Dipartimento della Sicurezza, vi chiediamo di boicottare tutti i servizi di Mega.

Qualche dettaglio in più sul comportamento di Kim Dotcom arriva da un post pubblicato su Pastebin da un utente di Twitter. In definitiva, secondo l'utente, Kim Dotcom non era obbligato a fare la spia, poteva benissimo mantenere la sua integrità e quella dei suoi clienti - come NinjaVideo, appunto - ma ha preferito fornire al governo statunitense le informazioni richieste e di collaborare - eppure da lì a pochi mesi Megaupload sarebbe stato chiuso e posto sotto sequestro - e accettò anche di tenere segreta l'operazione, poi emersa dopo l'arresto di Dotcom.

Kim Dotcom, sempre molto attivo su Twitter, non ha ancora risposto pubblicamente all'accusa di Anonymous e all'appello al boicottaggio, ma ha continuato a snocciolare statistiche sulla sua nuova creatura. Aggiorneremo il post non appena ci saranno nuovi sviluppi.

Via | Wired

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