Scuola, crolla il sito delle iscrizioni online. Domande ad un sysadmin sull'accaduto

Ore 10:50. Ma come è potuto succedere? Abbiamo fatto un paio di domande ad un amministratore di sistema professionista, Giovanni Francesco Solone (conosciuto anche come Gioxx):

D: Ciao Giovanni, il sito italiano per le iscrizioni del Miur è andato in down alla sua messa online, e la stessa cosa era capitata con la messa online del sito per il censimento. Come mai? Non vengono fatti abbastanza test?

R: Perché viene sottovalutato l'impatto e l'importanza dello strumento su base nazionale (e internazionale in alcuni casi). Spesso (troppo) si pensa "tanto alla prima messa online non ci visiterà nessuno" lasciando così il bilanciamento delle risorse al buon cuore (si legga alla voce: la mancanza di voglia e tempo) degli utenti anziché alle macchine. Voglia di risparmiare? Voglia di fare pochi test stressanti sulle risorse? Incapacità di pensare ad un corretto bilanciamento a monte o un calcolo sbagliato di quanto possano consumare bacini di utenza differenti? Mille motivazioni possibili ma c’è sempre una scarsa cura "dell'imprevedibile" a monte, è errore comune.

D: Che tipo di test si fanno in questi casi?

R: Si mettono letteralmente sotto stress le piattaforme simulando molti accessi al sistema. Poi dipende da che sistema si sta mettendo in piedi (sito web / server per accesso terminale, ecc.), senza considerare che strutture governative e simili attraggono sempre buontempone che prova a testarne le vulnerabilità per gioco o per sfida o semplicemente per disturbo, non bisogna mai sottovalutarlo.

Se dovete iscrivere i vostri figli all’anno scolastico 2013-2014 è probabile che vi siate scontrati subito con un muro anche peggiore di quello burocratico: quello dei malfunzionamenti.

Il nuovo sito dedicato a questo fastidioso quanto necessario procedimento, infatti, ha ceduto brutalmente ed è risultato offline o comunque molto rallentato durante la mattinata, specialmente nella sezione del modulo online.

Non è difficile dedurre che il problema sia derivante dall’influsso di traffico improvviso, che i server non erano preparati ad accogliere. Un po’ come i primi minuti del livecast del lancio di un nuovo iPhone, anche le iscrizioni scolastiche sono rimaste vittima del loro successo, provando che anche a nascite zero abbiamo abbastanza bambini da mettere in crisi le infrastrutture statali.

Il nostro Malaparte riporta come alle 8.40 fosse impossibile accedere alla modulistica che il Governo Monti ha reso obbligatoria nell’ottica della spending review, come prescrive la legge n.135 del 7 agosto 2012. Non c’è spazio per i luddismi quando si vogliono risparmiare soldi preziosi - peccato che il processo di aggiornamento sia sempre inizialmente difficile.

Alle 10:17 il sito è rallentato, “macina” a lungo quando l’utente clicca sul banner per accedere al modulo ed alla fine presenta il sito, che risulta poco agile ma funzionante.

Secondo l’ANSA le iscrizioni erano 1500 a mezzanotte e mezza, causa genitori nottambuli o forse semplicemente extra-ansiosi, mentre un quarto d’ora fa hanno superato le 5000. Scommetto che sarebbero state di più se il sito - beh - avesse funzionato per tutto il tempo.

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