Arriva Fedora 18 "Spherical Cow", anche se un po' in ritardo

Fedora 18 “Spherical Cow”, la distro "community" di Red Hat, sarebbe già dovuto uscire all’inizio di novembre dell’anno passato. Gli sviluppatori hanno incontrato qualche ritardo fastidioso: per lo più si trattava di pessimi bug che hanno dovuto essere appianati prima di rilasciare il nuovo OS.

Il problema principale era davvero di lana caprina, dato che si è rivelato necessario creare una procedura per aggirare il nuovo UEFI Secure Boot, la tecnologia del firmware che recentemente dava dei problemi al mondo open source: occorre una firma digitale perché un sistema operativo possa “partire”, cosa che impediva a Linux di avviarsi in dual boot assieme a Windows 8.

Il problema è stato già parzialmente risolto nell’ultima release, ma non per tutti gli utenti - Alcuni lamentavano ancora una incompatibilità. In ogni caso il ritardo è comprensibile, ed in cambio gli utenti possono godere di alcune feature estremamente “bleeding edge” e moderne per una distro tanto diffusa.

Talvolta pure troppo, per esempio Fedora 18 affida le sue sorti a GNOME 3.6, l’ambiente grafico che ha fatto prorompere in critiche persino lo stesso Linus Thorvalds - l’ultima release è insomma davvero contestata e la scelta del team di Fedora è questionabile. Tuttavia, va detto che sono stati sufficientemente gentili da inserire anche MATE e Cinnamon per chi non sopportasse proprio la vista dell’ultimo gnomo. Va comunque detto che l’integrazione di questi altri due ambienti non è così perfetta come con GNOME.

Altre innovazioni riguardano l’uso di Samba 4, che significa compatibilità completa con Active Directory e OpenStack Folsom, il software di controllo per le infrastrutture cloud.

Fedora 19 arriverà alla fine di maggio.

Via | Fedora Release | El Reg

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