Il governo statunitense respinge le accuse di Megaupload

Ad inizio gennaio avevamo pubblicato un articolo all'interno della quale vi mostravamo come Ira Rothken nei panni di avvocato della mente di Megaupload Kim Dotcom, avesse accusato il governo americano di aver incastrato gli amministratori del portale di condivisione file. A pochi giorni dalla diffusione dell'accusa è arrivata ovviamente la risposta del DoJ il quale ha rimandato l'attacco al mittente dichiarando di non aver mai richiesto agli amministratori della piattaforma di mantenere i file online, contenuti che in seguito venivano utilizzati dalle autorità americane per dimostrare la negligenza dei vertici di Megaupload nella tutela dei diritti d'autore.

Secondo Ira Rethken il governo americano  rifiutò la proposta di cancellazione dei contenuti illeciti, ordinando al portale di file-sharing di mantenere quei file in rete in quanto sarebbero serviti alle autorità per condurre al meglio le indagini. Stando invece a quanto affermato dal procuratore Neil MacBride, la versione diffusa da Megaupload sarebbe completamente priva di fondamenta e strutturata su prove inesistenti riguardanti il tentativo di collaborazione con il DoJ; inoltre dal mandato di perquisizione chiamato in causa dalle autorità federali non risulta la presenza dei contenuti indicati dall'avvocato di Dotcom per sostenere la tesi delle strategie ingannevoli pianificate dal governo americano per incastrare l'azienda audiovisiva.

Attendiamo ora nuovi sviluppi della vicenda, anche perchè il boss di Megaupload ha già promesso che molto presto il servizio offerto da Megaupload tornerà ad essere fruibile con tanto di nuova interfaccia e nuove funzionalità disponibili.

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