Microsoft, per ora nessuna guerra sui brevetti

Microsoft per ora rinuncia alla guerra dui brevetti violati - photo by dunechaserMicrosoft, dopo aver sfoderato l'ascia di guerra contro Linux ed il mondo del software libero, minacciando azioni legali per la violazione di 235 brevetti, sembra ora volerla rimetterla sottoterra e cercare di "costruire dei ponti per la proprietà intellettuale".

In seguito alla prima affermazione pubblicata su Fortune, la risposta da uno dei principali esponenti del mondo open source, Linus Torvalds, non si era fatta attendere, e aveva messo Microsoft di fronte ad un bivio: o dare fondo a queste accuse, puntualizzando quali fossero i brevetti violati e in quale modo, o smetterla di agitare queste accuse, storia ormai vecchia di quasi tre anni.

Nella comunità open source erano da tempo nate anche iniziative mediatiche, che chiedevano a Microsoft di mostrare il codice che violerebbe i loro brevetti.

C'è chi ipotizza che queste azioni di Microsoft siano mirate a spostare le aziende interessate ai sistemi opensource verso quelle società con cui ha stipulato accordi, come la Novell.

Le accuse di Microsoft si riferivano a 42 brevetti violati dal kernel Linux, 65 dall'interfaccia utente e altri elementi grafici; OpenOffice.org è stato invece accusato di violare la bellezza di 45 brevetti, mentre altri 83 sarebbero quelli violati da altri software opensource.
[via ZDNetAsia]

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