Il garante difende gli utenti dalla Peppermint

La Peppermint, autrice delle lettere "intimidatorie" mandate a qualche migliaio di utenti web italiani pochi giorni fa ha un "nemico" in più da oggi: il Garante per la privacy ha deciso di costituirsi in giudizio, per difendere la privacy delle persone coinvolte nella vicenda. L'importante decisione è stata presa in seguito alla denuncia avanzata da alcune associazioni di consumatori (Adiconsum e Altroconsumo) che hanno denunciato all'Autorità la richiesta di risarcimento per aver scaricato, con i sistemi p2p, un singolo brano di uno dei loro artisti.

E' il modo orwelliano con cui la casa discografica si è procurata gli indirizzi IP dei 'colpevoli' ad aver fatto rizzare le antenne al Garante della privacy. "La Peppermint - spiegano all'Adiconsum - ha chiesto a una società svizzera di software, la Logistep Ag, di individuare attraverso un programma, usato anche dalla polizia polacca, gli indirizzi in rete delle persone che scaricano musica. Nonostante il tribunale abbia concesso l'utilizzo dei dati, il garante vuole vederci chiaro...

[Via Repubblica.it]

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