Google Trend "influenzato": le ricerche permettono di scoprire le malattie nel mondo

google statistiche di ricercaCerte volte Google – e non soltanto con i suoi mitici Doodle – è sorprendente: alcuni di voi lo sapranno già; altri, no: fatto sta che Google Statistiche di ricerca (ora Google Trend) consente di realizzare degli studi molto più interessanti rispetto a quelli sul semplice traffico generato da una semplice parola-chiave; il team dell’azienda, infatti, ha scoperto che esiste una stretta correlazione “tra il numero di persone che cercano argomenti relativi all'influenza e il numero di persone che manifestano effettivamente sintomi influenzali”.In altri termini, per risolvere i suoi problemi, l’utente cerca ovviamente delle soluzioni, e, se questa ricerca è fatta su internet, i risultati non possono far altro che dire a Google cosa sta succedendo nel mondo: non tutti – spiega l’azienda – cercano soluzioni per l’influenza, digitando le stesse parole-chiave; Google, però, ha spiegato che “quando tutte le query di ricerca relative all'influenza vengono riunite, emerge un modello. Abbiamo confrontato i nostri conteggi delle query con i sistemi di sorveglianza tradizionali dei dati influenzali e abbiamo rilevato che molte query di ricerca tendono ad acquisire popolarità nel periodo esatto in cui si manifesta la stagione influenzale”.

Ed è proprio sulla base di queste considerazioni che il team è stato in grado di realizzare la mappa che vi abbiamo proposto: un esperimento che non è passato affatto inosservato e che, quindi, è credibile; la rivista Nature, infatti, ha consentito a Google di pubblicare i suoi risultati, con tanto di commento: “Come puoi vedere – ha spiegato l’azienda –, le stime sull'attività influenzale basate sulle query di ricerca di Google non si discostano molto dagli indicatori tradizionali dell'attività influenzale. Naturalmente le prestazioni passate non costituiscono una garanzia circa la validità dei risultati futuri”.

La mappa è stata colorata in modi diversi, dal verde chiaro al rosso scuro: tali tinte mettono in evidenza quali sono i Paesi più colpiti dall'influenza e quali, invece, no. L'Italia - come potete notare - non è stata considerata, ma è meglio così: un rosso accesso non avrebbe fatto felice proprio nessuno.

Consultate questo link per maggiori dettagli.

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