La Casa Bianca risponde alla petizione sulla costruzione della Morte Nera

Quando, nel settembre 2011, la Casa Bianca lanciò il sistema di petizioni online We The People non poteva certo immaginare che da lì a pochi mesi avrebbe dovuto rilasciare un comunicato relativo alla Morte Nera, l'imponente arma di distruzione di massa costruita dall'Impero Galattico nella saga di Star Wars. Evidentemente aveva sottovalutato il potere e la goliardia di Internet. Le premesse del servizio erano - e lo sono tuttora - molto semplici: We The People è un portale al servizio del cittadino, dove chiunque può fare una proposta con la sicurezza che, raggiunte le 25 mila firme, quella tematica verrà presa in analisi dalla Casa Bianca.

Tra le centinaia di proposte arrivate c'è stata anche quella che chiedeva l'inizio della costruzione di una maxi-stazione spaziale del tutto simile alla Death Star - questo il nome originale della enorme stazione da battaglia - entro il 2016. Inutile dirlo: la petizione ha riscosso un grande successo e in poche settimana il traguardo imposto dalla Casa Bianca è stato raggiunto e superato - oltre 34 mila firme - tanto da costringere l'amministrazione a fornire una replica ufficiale.

La petizione parlava chiaro:

Concentrando le nostre risorse difensive in una piattaforma spaziale e in un sistema di attacco in stile Morte Nera, il governo potrà creare nuovi posti di lavoro nel settore della costruzione, ingegneria ed esplorazione spaziale, oltre a rafforzare la difesa nazionale.

In queste ore è arrivata la tanto attesa risposta, firmata Paul Shawcross, capo dell'ufficio bilancio della Casa Bianca per la scienza e lo spazio, ironica già a partire dal titolo, "Questa non è la risposta che stavate aspettando":


  • La costruzione della Morte Nera è stata stimata intorno agli 850 milioni di miliardi di dollari. Stiamo lavorando per ridurre il deficit, non per espanderlo;

  • l'Amministrazione non supporta la distruzione dei pianeti;

  • Perché dovremo spendere i soldi dei contribuenti per una Death Star con un difetto fondamentale che può essere sfruttato da una semplice navicella spaziale guidata da un solo uomo?

Il riferimento, per chi non avesse familiarità con la saga di Star Wars, è alla fine della Morte Nera, distrutta da Luke Skywalker in pochi istanti sfruttando il suo unico punto debole. E, ha continuato Shawcross, è anche necessario ricordare che "il potere della Morte Nera di distruggere un pianeta o un intero sistema solare è insignificante se paragonato alla potere della Forza". Come dargli torto?

In definitiva tutti gli appassionati di Star Wars e non solo dovranno mettersi l'anima in pace: per vedere di nuovo in azione la Morte Nera bisognerà ricorrere al mercato dell'home video o, come già accaduto per il primo episodio della saga, attendere l'eventuale riconversione in 3D - e quindi al nuovo approdo in sala - degli altri capitoli.

Via | The Register

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