Cloud Computing, rischio violazione della privacy

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Cloud Computing è una tecnologia diventata rivoluzionaria in quanto offre la possibilità agli utilizzatori di accedere e gestire le proprie risorse sia hardware che software  in remoto.  Il servizio Cloud sin dal momento della sua diffusione ha ottenuto un ottimo riscontro sul mercato, ma nelle ultime ore in tal senso sono giunte delle novità che potrebbero far storcere il naso a chi si serve di questa tecnica per conservare i propri dati.

Secondo uno studio condotto da Centre d’Etudes Sur Les Conflits e dal Centro per gli Studi Politici Europei commissionato dall'Europarlamento, le aziende fornitrici di questo servizio tra i quali Amazon, Dropbox, Google o Facebbok, potrebbero consentire alle autorità americane di accedere ai dati immagazzinati dai propri utenti nei server.

Il rischio effettivo non è dato tanto dal possibile aumento della criminalità informatica, tanto dalla possibile perdita del controllo giuridico dei propri contenuti salvati sui sui supporti offerti da queste aziende. Tutto questo è stato reso possibile in seguito alle leggi introdotte dagli Stati Uniti in seguito ai fatti avvenuti l'11 Settembre, sulla sicurezza e sulle misure volte a combattere il terrorismo.

Il rapporto dunque sollecita l'Europarlamento ad affrontare il tema in questione con il governo americano, con lo scopo di ottenere garanzie sull'applicazione del diritto di privacy di cui godono tutti i cittadini del Vecchio Continente.

VIA|www.lastampa.it

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: