Il European Cybercrime Centre (EC3) inizia ufficialmente le operazioni venerdì

Apre i battenti questo venerdì il primo sforzo comunitario per la lotta al cybercrime organizzato in Europa: si chiamerà European Cybercrime Centre. Vanterà 40 impiegati full-time quando diventerà pienamente operativo.

Le sue operazioni saranno gradualmente portate a regime durante il 2013, e collaboreranno con gli sforzi individuali dei paesi membri dell’Unione Europea per combattere un business criminoso estremamente lucrativo e difficile da sconfiggere.

I reati più pericolosi riguardano le frodi bancarie e la pornografia infantile ed il suo sfruttamento, ma l’organizzazione che sarà anche conosciuta con la sigla di EC3 si occuperà di indagare sugli episodi di cyber-attivismo che sfociano in attacchi organizzati contro le infrastrutture pubbliche e private nel nostro continente - Alcune attività del collettivo Anonymous, per fare un esempio concreto.

Il lavoro del Centro è di coordinamento, consulenza e di ricerca forense, non si tratta di un organo di polizia. Può gestire risorse internazionali ed allertare i singoli stati in modo più efficace, fornendo allo stesso tempo un “servizio informazioni” per stampa e polizia.

Chi verrà assoldato dall’EC3 dovrà essere un esperto di rilievo, e contribuirà a costruire tool per i rilevamenti che poi verranno usati in tutta Europa, e verrà coinvolto nell’addestramento delle singole forze di polizia.

Un altro lavoro del Centro sarà quello di sviluppare uno standard per quantificare e comunicare le attività criminali informatiche in modo da creare un terreno comune per gli stati membri. Speriamo proprio che non crei un ulteriore livello di burocrazia, invece di contribuire all'efficienza.

Via | ZDNet.

  • shares
  • Mail