Studenti italiani dipendenti dal Web

Il dato non è per niente rassicurante, secondo l'associazione Peter Pan impegnata nella tutela dell'infanzia, allo stato attuale sarebbero più di 240 mila gli studenti italiani “cyberdipendenti”, ovvero dipendenti dal mondo web. Il dato in questione è a dir poco impressionante, per questo motivo la professoressa Donatella Marazziti, professore associato di psichiatria dell'Università di Pisa, ha richiamato subito le attenzioni delle autorità.

La professoressa ha già redatto e presentato al cospetto del Ministero della Pubblica Istruzione, un piano dettagliato di prevenzione dalla dipendenza da Internet. I soggetti di cui stiamo parlando sono adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, capaci di passare oltre 3 al giorno davanti al proprio computer.

Quella che viene denominata come Sindrome di Hikikomori ne è la forma più estrema, ovvero il ragazzino che a scuola ha un rendimento appena sufficiente, e che spende tutto il proprio tempo libero nella dimensione digitale, convinto che il mondo di Internet sia la vita reale. L'espansione dei social network come Facebook e Twitter ha contribuito a diffondere questo tipo di dipendenza. Portali all'interno dei quali gli adolescenti sembrano trovare  una realtà nella quale potersi sfogare liberamente, ed oltrepassare quei limiti e quelle paura che fanno parte della realtà di tutti i giorni.

Allo stato attuale sono  necessarie misure cautelative per proteggere i soggetti più deboli, come regole per restringimento e protezione della privacy, campagne di sensibilizzazione e sistemi di parental control più efficienti. La speranza è che le autorità si muovano in maniera decisa per poter combattere questo fenomeno, che purtroppo non viene considerato con la giusta attenzione.

VIA|247.libero.it

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: