Acer estende AcerCloud ai principali sistemi operativi, anche mobile

Acer entra nel mondo del cloud consumer presentando al CES di Las Vegas il suo nuovo prodotto in merito, una soluzione per la condivisione dei contenuti multimediali diversa dal solito.

Grazie ad essa i file potranno essere condivisi ed utilizzati su una vasta gamma di apparecchi e sistemi operativi, dovunque ci si trovi - Basta che ci sia un buon collegamento, è ovvio.

L’idea è più originale di quanto sembri immediatamente, perché AcerCloud consente di usare il disco fisso di un PC come spazio di archiviazione cloud privato a cui è possibile accedere da tutti gli altri device.

Il sistema è compatibile con Windows, OS X, iOS ed Android: qualsiasi file messo sul “Cloud PC” diventerà immediatamente disponibile per la consultazione e download su tutti gli altri apparecchi. Il servizio usa il vostro stesso PC come storage, ma per qualche ragione Acer ha deciso di limitare la condivisione dei file uploadati a 30 giorni - non capisco esattamente da cosa derivi tale paletto.

Questo metodo, per quanto strano, consente comunque di controllare in modo più intuitivo i propri spazi disponibili. Al contrario degli altri servizi di stoccaggio dati online, qui non si paga né a consumo né a spazio occupato - Di fatto lo spazio occupato è deciso dalla capacità dell’apparecchiatura usata per conservare i dati, che guarda caso è vostra. Per il momento il servizio è gratuito.

Quello che fa Acer è preoccuparsi del trasferimento efficiente dei dati, che dipende sì dalla velocità di connessione ma anche dai protocolli usati dal servizio. La sicurezza è garantita dalla crittografia AES, ma anche dall’esistenza effettiva dei vostri dati su un PC che è fisicamente raggiungibile. Chiaramente viene meno la sicurezza tipica del cloud - non è un backup.

Via | Cartella Stampa

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