Google si salva dall'antitrust negli USA, Microsft furiosa. In Europa ancora tutto da decidere

Logo di Google

Nonostante un feroce digrignare di denti da parte di Microsoft, Google è riuscito ad accordarsi con la Federal Trade Commission, salvandosi da una pericolosa indagine antitrust.

Da Redmond si parla già di “opportunità mancata”, ma Google esprime invece sollievo e trionfo, nonostante qualche ombra e qualche "faccenduola" da risolvere.

Le indagini erano proseguite per 19 mesi, e tutti i rivali in affari di Google (principalmente Bing/Microsoft come detto sopra) avevano esercitato tutta la propria influenza per mettere i bastoni tra le ruote di Mountain View, unendo la propria voce al coro che accusava Google di abuso di posizione dominante.

“Larry e Sergey hanno fondato Google perché credevano che costruire un potente motore di ricerca avrebbe migliorato la vita delle persone” dice David Drummond, vice presidente e capo dell’ufficio legale della corporation. Microsoft invece ritiene che Google abbia registrato la situazione come una vittoria su tutti i fronti, tralasciando i pesanti moniti della FTC: “Non c’è ragione […] di credere che Google abbia compreso le sue responsabilità in quanto leader del mercato” dice Dave Heiner, vice presidente e consigliere di Microsoft.

Google finora proibiva ai clienti dei suoi servizi pubblicitari di usare i dati della piattaforma su altri servizi, ed ora ha promesso di cambiare politica in merito - Ma l’FTC non si è premurata di ottenere un’informazione chiara sulle modalità con le quali Google ha deciso di ottemperare.

Google ha una morsa d’acciaio sulle ricerche europee (il 90% del mercato è suo), ed ora la decisione della Commissione Europea in materia potrebbe pesare come un macigno, specie confrontandolo al trattamento di favore accordato dall’FTC. Ora il riflettore si orienta sul presidente della Commissione Almunia, che si trova di fronte al dovere non facile di decidere se seguire o meno la scelta operata dai colleghi statunitensi.

Secondo The Register è già trapelato di come Almunia sia intenzionato a chiedere degli accordi molto più severi di quelli presi oltreoceano. Normalmente la Commissione Europea tende ad affiancarsi alle decisioni dell’FTC, ma non sono mancati casi clamorosi in cui le multinazionali americane si sono viste costrette a pagare cara la propria fetta di mercato nel nostro continente.

Via | FTC Blog | Google Official Blog | Microsoft On The Issues Blog

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