Google commemora le vittime della strage della scuola di Newtown

L'onda di commozione che sta travolgendo gli USA dopo la strage della scuola di Newtown (qui abbiamo messo ordine su tutte le notizie certe al momento) è veicolata, naturalmente, dalla rete. Twitter è stata invasa da cinguettii concentratisi sul trending topics #PrayForNewtown, anche se è impossibile non notare come a poche ore dalla tragedia l'attenzione del social network più "trendy" si sia immediatamente spostata su TT decisamente meno "impegnati" come #MentionThePersonThatYouLoveOnTwitter.

Ad ogni modo è evidente che il flusso delle notizie sia stato dominato dalle versioni, via via sempre più ricche (e confuse), su quanto era accaduto realmente nella Sandy Hook Elementary School di Newtown, Connecticut. Ancora una volta una strage in una scuola, ancora una volta la dimostrazione che gli USA le armi (anche quelle pesanti) siano nella disponibilità di troppe persone e finiscano per essere strumenti ideali nelle mani di individui mentalmente instabili. Questo almeno secondo l'opinione di quanti da tempo chiedono una regolamentazione più restrittiva della vendita delle armi.

Fra questi c'è, paradossalmente, anche Barack Obama che nel suo primo mandato non ha fatto seguire le parole ai fatti. Il presidente degli Stati Uniti è intervenuto per un breve discorso nel quale ha fatto intendere di essere pronto ad intraprendere iniziative concrete sul tema, ma i sostenitori della causa hanno voluto dare un segnale tangibile della richiesta di un intervento urgente. In realtà le proposte sul tavolo, nemmeno quelle avanzate dai Democratici, non puntano a vietare le armi, ma semplicemente a limitare la diffusione di quelle "pesanti". Dalle prime ricostruzioni nessuna legge come questa avrebbe disarmato Adam Lanza.

Sul sito della Casa Bianca è stata aperta una petizione che ha raggiunto in tempo record l'obiettivo delle 25 mila firme. Al momento sono 54mila ed il ritmo di adesione non sembra destinato a calare a breve termine. Veglie, sia silenziose sia con fini politici, in ricordo delle 26 vittime della scuola di Newtown sono state organizzate in tutto il paese. A queste si è voluto unire anche Google che, nella sua versione USA, ha inserito una piccola candela bianca sotto la celebre barra di ricerca. Un segnale di vicinanza da parte dell'azienda di Mountain View.

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