"The Beat", Instagram e Street View in un mashup per dare un contesto alle foto

Gli studenti dell’Information Lab della Rutgers hanno deciso di prendere i dati di Instagram e usare le sue funzioni di geolocalizzazione allo scopo di individuare nel loro contesto le foto scattate grazie a Google Street View.

L’interfaccia è proprio fatta bene e The Beat è facile da usare. È sufficiente inserire un hashtag e partire: la foto taggata sarà incapsulata in alto a sinistra, sullo sfondo comparirà la locazione più vicina su Street View.

Quando si esplora The Beat ci si rende conto che il social network delle foto tende ad essere piuttosto fedele ai propri trend. Il più delle volte capiterà che ci sia un ragazzo che fa qualcosa di strano nel riquadro oppure (in puro stile Instagram) la cena di qualcuno, mentre dall’altra parte troveremo l’immagine di qualche posto che non abbiamo mai visto prima. È come sempre molto interessante esplorare e vedere tutti questi luoghi in cui vive qualcuno che ha uno smartphone e non ha paura di usarlo.

L’unico problema riguarda la solita faccenda, quel concetto "ormai superato" chiamato privacy. Certo, si può (e si deve) replicare che chi vuole mantenerla NON deve postare foto su un social network pubblicamente raggiungibile, NON deve far tracciare la propria posizione geografica automaticamente dal suo smartphone e comunque mai e poi mai dovrebbe partire dal presupposto che solo i suoi amici possano vedere quando fa il cretino sui social media.

Come fanno notare l’HuffPo ed alcune altre testate, The Beat ha subito attratto l’attenzione per un bellissimo scatto di un vialetto con siepe rigogliosa accomunato ad un bel cespo di ganja seccata. Una foto con della droga collegata all’immagine perfettamente localizzata su GPS di casa tua ed al tuo telefono, cosa può chiedere di meglio come regalo di natale un poliziotto?

Via | The Verge | Huffington Post

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