Nasce Mehr, il sito video Iraniano per combattere lo straniero YouTube

Continuano gli sforzi dell’Iran per diventare un paese informaticamente indipendente, con il proprio "Internet di stato" fermamente sotto al benevolo controllo del regime teocratico. L’ultima trovata è quella di inaugurare un sito di condivisione sociale video che possa rivaleggiare con l’internazionalissimo YouTube: il progetto è stato battezzato Mehr.

YouTube non gode d buona fama presso il regime, ed è quasi continuativamente "al buio" sin dal 2009, anno in cui fu identificato come un fattore destabilizzante durante il duro periodo delle contestazioni alla rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad.

Il sito, il cui nome in farsi significa suppergiù “Affetto”, è un tentativo di attirare utenti madrelingua e promuovere la cultura locale. Ci saranno anche materiali di matrice statale pensati apposta per educare le folle stile nostro Istituto Luce dei tempi che furono.

Negli ultimi mesi l’Iran cerca di produrre un “Internet privato” staccato dal resto del mondo, impedendo alla popolazione con le buone o le cattive di accedere a siti e servizi stranieri che li rendono troppo difficili da controllare, come Gmail o l’intera galassia social media. La paura del tiranno qui non è casuale e genericamente repressiva, ma molto concreta. I social network hanno creato già altre volte la possibilità di una rivolta di popolo, contribuendo al rovesciamento di regimi radicati.

I VPN sono illegali in Iran, eppure sono tanti i cittadini che li usano nel tentativo di aggirare una censura ed un apparato spionistico interno sempre più annaspante e disperato, ma ancora speranzoso di murare i propri cittadini all’interno di un feudo informatico indipendente.

Via | Google/AFP

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