Se un video non carica, gli utenti iniziano ad andarsene in 2 secondi

Mia nonna mi diceva sempre che non ho pazienza, ma a mia difesa posso dire che ci sono poche cose che turbano la calma come qualcosa di elettronico o informatico che si rifiuta di funzionare come dovrebbe. Secondo uno studio, se un video non carica, gli spettatori iniziano ad abbandonarlo se il contenuto non viene presentato entro due secondi.

Sono solo i primi coloro che spengono disgustati dopo due secondi, badate bene, ma questa percentuale tocca il 20% in 5 secondi. Attorno ai 50 secondi, quindi prima di un minuto, i disertori sono il 95%. Le migliori connessioni a banda larga ci hanno abituato bene, tant’è vero che interpretiamo come un grave malfunzionamento quando un contenuto non ci viene fornito entro pochi attimi.

Questi dati sono molto importanti per chi vuole ottimizzare i propri servizi, certo, ma sono ancora più rilevanti per quei geni del marketing che ci tormentano con le pubblicità prima dei video. Con la televisione eravamo passivamente costretti a subire, nell’era di Internet possiamo facilmente trovare un altro stimolo o anche un metodo di erogazione alternativa più consono ai nostri desideri di essere intrattenuti.

La carenza di entusiasmo nei confronti delle attese dimostrata dagli utenti è la stessa riscontrata nella “regola dei 4 secondi”, che generalmente vengono considerati il tempo massimo in cui è tollerato attendere che una pagina web carichi.

Le considerazioni sono inoltre molto rilevanti per chi fornisce contenuti audio/video su piattaforme mobile. Con la tecnologia attuale l’alta qualità non è un lusso che ci si può permettere. È e resta più importante fornire i contenuti subito ed avere un “catalogo” fornito.

Via | GigaOm

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