Megaupload, caso Goodwin: le autorità lo accusano di aver archiviato musica pirata

Nuovo capitolo nel caso Goodwin, il cronista sportivo e proprietario di OhioSportsNet che da mesi, grazie al supporto della Electronic Frontier Foundation (EFF), sta lottando per i file che aveva archiviato su Megaupload e che erano andati perduti dopo la chiusura del servizio da parte dell'FBI. Dopo l'ok per l'udienza dato dal giudice Liam O’Grady ad inizio ottobre, ieri si è tenuto un incontro con le varie parti per stabilire che forma di udienza si dovrebbe tenere.

E non sono mancati i colpi di scena. Se i legali di Megaupload e quelli di Goodwin hanno chiesto un'udienza approfondita in cui discutere ad ampio spettro della vicenda e dei file sequestrati a milioni di utenti, le autorità statunitensi hanno espresso l'intenzione di voler discutere soltanto dei file del signor Goodwin e del fatto che siano o meno di sua proprietà. E, nel caso in cui lo fossero, ci sarebbe da discutere sul fatto che alcuni di essi potrebbero contenere materiale protetto da copyright.

Un portavoce del governo, infatti, ha rivelato di aver analizzato a fondo il sito internet di Kyle Goodwin e la lista dei file caricati dall'utente su Megaupload con l'account ohiosportsnet e i valori di crittografia hash MD5 di quei file. Risultato: alcuni di quei video, sostiene il governo USA, hanno come sottofondo dei brani musicali molto noti e di cui né Goodwin né la sua società possiedono i diritti. E' stato lo stesso Goodwin, in alcuni dei video ancora disponibili sul suo sito, ad includere un disclaimer in cui spiega di "non avere i diritti per la musica".

Non solo. Oltre ai video realizzati per il proprio lavoro, Goodwin avrebbe archiviato su Megaupload diversi brani musicali protetti da copyright, anche in questo caso senza averne i diritti. E il particolare non è sfuggito al Governo statunitense, sempre più intenzionato a far passare l'uomo dalla parte della ragione a quella del torto.

Se la scoperta presentata ieri in tribunale dovesse rivelarsi veritiera, la credibilità di quello che fino ad oggi era considerato il paladino di Megaupload, l'uomo che stava lottando a nome di tutti gli utenti lesi dalla chiusura del servizio, ne uscirebbe fortemente minata.

Corynne McSherry, legale di Goodwin, ha liquidato l'intervento del portavoce del governo come una pura manovra diversiva per non affrontare direttamente la questione della restituzione dei file e si è anche detto sorpreso della facilità con cui il Governo sia riuscito ad accedere ai file del suo assistito.

La questione, insomma, è ancora ben lontana dalla sua conclusione. Ne scopriremo di più non appena verrà fissata la data dell'udienza e le carte delle varie parti coinvolte verranno messe sul tavolo.

Via | TorrentFreak

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