Wikipedia discute della libertà di stampa sul DDL per la diffamazione

Logo di WikipediaL’edizione italiana di Wikipedia, in questi giorni, propone un banner sulle pagine del glossario che invita i lettori a documentarsi sul Disegno di Legge (DDL) 3491 – che sarà discusso al Senato della Repubblica il 5 novembre – in materia di diffamazione. La norma è sostanzialmente una riproposizione di quella «legge-bavaglio» sulle intercettazioni ambientali pubblicate a mezzo stampa che emerse già nel 2010. Alcuni emendamenti, se la legge entrasse in vigore, introdurrebbero l’obbligo di rettifica sulle informazioni personali.

In pratica, qualora il soggetto citato in un testo – sia esso una persona fisica o giuridica – ne chiedesse la modifica o la cancellazione, Wikipedia sarebbe costretta a effettuare l’aggiornamento richiesto senza possibilità d’appello. Ciò a prescindere dalla veridicità delle informazioni pubblicate: il DDL non riguarda soltanto le notizie palesemente false, ma qualunque contenuto sull’interessato. L’alterazione su richiesta del medium coinvolgerebbe tutti gli organi di stampa, dai quotidiani ai siti, e non sarebbe contestabile.

I tempi della politica sono tradizionalmente molto lunghi e il DDL doveva essere approvato la settimana scorsa. Proprio a causa delle notizie sommarie sullo stato dell’approvazione e sugli emendamenti concessi l’opinione dei contributori di Wikipedia non è unanime: alcuni hanno giudicato preventiva e ingiustificata la pubblicazione del banner sull’enciclopedia, altri ne criticano la forma e il contenuto. Ad ogni modo, la libertà di stampa è oggetto d’attacchi dalla classe dirigente ed è impossibile preventivarne le conseguenze.

Via | Wikipedia

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