Microsoft e Canonical ammettono l’utilizzo di Ubuntu su Windows Azure

Logo di Ubuntu JujuWindows Azure, la piattaforma di Microsoft per realizzare soluzioni in cloud computing, ha acquisito la possibilità d’installare delle macchine virtuali con Ubuntu – che s’aggiunge a CentOS, openSUSE e SUSE Linux Enterprise Server – al posto di Windows Server 2012. L’infrastruttura ambisce ad assumere una posizione di rilievo in alternativa a servizi quali Amazon Web Services (AWS) o equivalenti: l’interoperabilità fra i sistemi operativi è un requisito essenziale e Ubuntu è una distribuzione in rapida crescita pure sui server.

In particolare, Canonical – la società che mantiene Ubuntu – fornirà da Windows Azure l’accesso a Juju: identificato come un «single service orchestration tool», è un sistema per l’installazione e la gestione di strumenti quali Hadoop e PostgreSQL. Sono 50 le applicazioni già disponibili e, grazie alle caratteristiche di Ubuntu Juju, continuano ad aumentare col contributo degli utenti. Per semplificare, le immagini della distribuzione associate al cloud computing di Microsoft prevedono dei servizi predefiniti sulla produttività.

Ad esempio, Juju permette d’associare a Ubuntu un’installazione di WordPress preconfigurata per l'esecuzione sul proprio server. Gli hosting provider che volessero proporre il Content Management System (CMS) ai loro clienti dovrebbero giusto aggiungere il pacchetto al dominio specifico, riducendo i tempi di preparazione del servizio – rispetto alla data d’acquisto – a un clic dell’amministratore di sistema. La partnership con Microsoft garantisce la disponibilità di Ubuntu e/o Juju tra le opzioni selezionabili su Windows Azure.

Via | Microsoft

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