Anonymous pubblica online documenti della Polizia

Anonymous pubblica online documenti della Polizia

Migliaia di documenti prelevati dai server della Polizia di Stato: è quanto Anonymous dichiara di aver pubblicato online in barba al sistema di sicurezza delle nostre forze armate, i quali dati privati sarebbero dunque finiti su Internet. Verbali di manifestazioni, numeri di telefoni cellulari, buste page, semplici email e addirittura immagini per adulti farebbero parte del calderone messo sulla rete dalla divisione italiana del gruppo di "hack-tivisti".

Reuters riporta l'ultimo aggiornamento da parte del Ministero dell'Interno, secondo il quale i tecnici della polizia starebbero verificando la documentazione pubblicata, riservando dichiarazioni ufficiali per un secondo momento. Nel frattempo, Anonymous Italia ha dato nome all'operazione AntiSecITA, affermando anche di avere già da settimane accesso accesso ai server e a tutti i documenti più o meno ufficiali della Polizia:

"Siamo in possesso di una notevole mole di materiale: ad esempio documenti sui sistemi di intercettazioni, tabulati, microspie di ultima generazione, attività sotto copertura; file riguardanti i Notav e i dissidenti; varie circolari ma anche numerose mail, alcune delle quali dimostrano la vostra disonestà (ad esempio una comunicazione in cui vi viene spiegato come appropriarvi dell'arma sequestrata ad un uomo straniero senza incorrere nel reato di ricettazione)"

I documenti, pubblicati su diversi portali che al momento preferiamo non riportare, conterrebbero materiale proveniente da questure di varie città e uffici nazionali, riguardante un enorme lasso di tempo: si parla infatti di documenti del 1998 fino naturalmente a quelli del 2012.

Per il momento questo è quanto: seguiranno aggiornamenti in caso di ulteriori sviluppi.

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