La vicenda di Haunts: The Manse Macabre pone dei dubbi su Kickstarter

Logo di KickstarterHaunts: The Manse Macabre è – o, meglio, sarebbe dovuto essere – un videogioco finanziato grazie alla raccolta fondi di successo su Kickstarter. Superato di $3.000 l’obiettivo di $25.000 in giugno, gli sviluppatori non hanno più comunicato aggiornamenti ai backer finché il responsabile della startup che ha proposto il gioco ha deciso d’intervenire per illustrare la situazione. Nonostante il denaro raccolto, i due programmatori che lavoravano al Massive Multiplayer Online Role-Playing Game (MMORPG) hanno abbandonato il progetto.

Il videogame doveva essere disponibile entro Halloween, ma Rick Dakan non ha altri programmatori che possano risolvere i bug e terminare il lavoro iniziato dai soci che se ne sono andati. Lo sviluppo è costato $40.000 oltre i fondi raccolti su Kickstarter e la piccola società non ha più capitali — la situazione è particolarmente grave. Quanto successo a Haunts: The Manse Macabre è indicativo del rischio di finanziare un progetto su Kickstarter e dell’instabilità delle startup, anche se il caso specifico non rappresenta la norma.

Il fallimento, negli Stati Uniti, è considerato un valore aggiunto – al contrario dell’Italia, dov’è tuttora un’onta e in certi casi un reato penale – e i gestori di Kickstarter sono intervenuti a più riprese per chiarire che il portale non è un negozio e la destinazione del crowdfunding è responsabilità esclusiva di chi riceve il denaro, incluso il risarcimento. Tuttavia, alcuni degli utenti s’ostinano a non capire che le donazioni sono pressoché a fondo perduto: non esistono garanzie sui premi associati all’ammontare erogato.

Via | Digital Trends

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