Kaspersky Lab distribuirà un proprio sistema operativo contro Stuxnet

Logo di Kaspersky LabEugen Kaspersky – l’esperto di sicurezza informatica russo che ha fondato e presiede Kaspersky Lab – ha confermato in prima persona le indiscrezioni sulla possibilità che l’azienda distribuisca un proprio sistema operativo: il progetto è rivolto alle imprese che intendano tutelarsi dalle infezioni di Stuxnet, Duqu e altre soluzioni d’attacco al processo industriale. Stuxnet, in particolare, è il virus responsabile dei malfunzionamenti alle turbine della centrale nucleare di Natanz, in Iran. È il prototipo d’una guerra digitale.

Ovviamente, Kaspersky non ha voluto divulgare troppe informazioni sul nuovo sistema operativo: la discrezione è un elemento fondamentale, perché chi pianifica degli attacchi del calibro di Stuxnet è capace d’individuare subito le eventuali vulnerabilità. Se l’intervento di Kaspersky è stato piuttosto evasivo, gli ingegneri della società hanno pubblicato alcune delle caratteristiche alla base della creazione del sistema. Non sarà – come qualcuno avrebbe potuto pensare – né una distribuzione di Linux, né una piattaforma UNIX-like.

Le macchine a controllo numerico create da Siemens che gestiscono le turbine di Natanz sono equipaggiate con Windows, ma Kaspersky Lab non pensa che sia sufficiente passare a un sistema operativo più sicuro per garantirne l’invulnerabilità. Il progetto prevede la programmazione d'un kernel ex novo: la struttura descritta, a grandi linee, dagli ingegneri dell'azienda ricalca comunque quella di UNIX. Il kernel gestirà direttamente i driver e gli strumenti d’amministrazione come per Linux e permetterà diversi modelli di sicurezza.

Via | Kaspersky Lab

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