Vogliamo gli archivi della RAI con licenza Creative Commons

Il giorno della Befana, Stefano Quintarelli sul suo blog aveva segnalato che dal sito del Governo era scomparso il link al Contratto di Servizio della RAI (qui trovate una copia del contratto): questo esplicitava, all'articolo 6, che la RAI avrebbe offerto tramite il suo portale «tutti i contenuti radiotelevisivi prodotti a tutti gli utenti che si collegano ad Internet dal territorio nazionale».
I contenuti dovrebbero essere distribuiti sotto licenza Creative Commons.
Il testo ha poi fatto la sua ricomparsa sul sito del Governo, e ne ha parlato anche il Corriere della Sera.

Intanto una petizione di Arcoiris che ha già raggiunto le 32.000 firme per spingere la RAI e il Governo a permettere a tutti gli utenti della rete di accedere ad un patrimonio enorme, quello dell'archivio della televisione di stato sotto licenza Creative Commons, per un uso non commerciale come ha già fatto la BBC in Inghilterra.

Non si può non condividere.

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