Canonical rende disponibile il cloud computing di Ubuntu One per OS X

Immagine di Ubuntu One — Mac OS X

Ubuntu One – il servizio di cloud computing erogato da Canonical per la propria distribuzione di Linux – ha acquisito un client sperimentale per Mac OS X. La disponibilità del porting completa la gamma di sistemi operativi supportati: le applicazioni per Windows e, ovviamente, per Ubuntu e Linux sono già disponibili da tempo. Quanto ai dispositivi mobili, Ubuntu One è installabile su Android e iOS. Il servizio in sé è un equivalente di Dropbox o SkyDrive e propone 5Gb di spazio gratuiti — più una serie di soluzioni a pagamento.

Ubuntu One Mac, in versione beta, supporta la condivisione di file con un’applicazione “nativa” per OS X 10.6 (Snow Leopard) o superiore: è una variante più duttile dell’interfaccia web del servizio, accessibile da qualunque dispositivo. È necessario fornire la password d’amministrazione, affinché il client possa funzionare. Il programma è concepito per il desktop, perciò esclude lo streaming dei contenuti musicali – offerto a $3.99 al mese o $39.99 all’anno – previsto con le applicazioni per Android e iOS. Il software è gratis.

È lecito domandarsi perché un utente di Mac OS X dovrebbe optare per Ubuntu One al posto di iCloud o altre soluzioni: Canonical sa che molti estimatori di Linux hanno a che fare con lo sviluppo su OS X e iOS, quindi il porting è orientato in particolare ai programmatori. La possibilità d’accedere ai file salvati o condivisi in cloud computing da qualunque sistema operativo ha un significato a prescindere dal mercato, perché l’ubiquità è una caratteristica fondamentale. Prezzo e qualità del servizio sono simili alle alternative.

Via | Canonical

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