Hacker violano università in Florida, 300.000 vittime e frodi bancarie già in corso

Sembra che siano addirittura 300.000 e non 200.000 come precedentemente comunicato le vittime di un hack di proporzioni epiche, che ha bersagliato i database della Northwest Florida State College, la cui sede centrale è basata a Niceville.

Le vittime degli hacker sono di ogni età ed estrazione sociale, a partire dai ragazzini del liceo che hanno lasciato le generalità per un tour del campus, proseguendo per decine di migliaia di studenti ed impiegati, tanto attuali quanto passati.

Gli hacker hanno trovato letteralmente la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno, una cartella condivisa del network che contiene nomi, dettagli finanziari, numeri di carte di credito e previdenza sociale. Particolarmente amaro constatare che 200.000 di queste identità violate appartengono a studenti candidati a borse di studio.

Secondo il rettore dell’università nessuno dei file violati conteneva le informazioni necessarie ad un’attività criminosa, ma incrociando i dati è stato possibile ricostruire “l’identità finanziaria” di circa 100 impiegati, che sono al momento rimasti vittima di furti bancari. I loro nominativi, infatti sono stati usati per frodi come la richiesta di prestiti a breve termine con pagamento detratto automaticamente dalla busta paga successiva, o per acquisire carte di credito di centri commerciali.

Lo stesso rettore è una delle vittime, ed ha constatato la sparizione di $600 dal suo conto corrente.

Per il momento non si conosce alcun dettaglio sulle indagini della polizia, né si ha alcuna pista sui possibili responsabili. L’unico indizio riguarda il modus operandi: sembra si tratti di criminali esperti nel funzionamento di banche e metodi di finanziamento statunitensi.

Via | Ars Technica

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