Twitter acquista Vine, un servizio di condivisione video mai esistito

Logo di VineVine è – o, meglio, sarebbe dovuto essere – un servizio innovativo di condivisione video da iOS: l’omonima startup che l’avrebbe prodotto è stata acquistata da Twitter, prima che l’applicazione fosse disponibile su Apple Store. Vine si presenta come la soluzione definitiva per condividere i filmati registrati con iPhone sul web, senza modifiche o post-produzione, però nessuno ha mai avuto accesso a un prototipo e non è possibile sapere come funzioni o cosa proponga davvero. Tutto sommato, la notizia è nell’interesse di Twitter.

Perché, infatti, Twitter dovrebbe essere interessata a un simile servizio? La risposta passa inevitabilmente dalla trasformazione della piattaforma di microblogging sulla falsariga di Facebook: avere una soluzione di proprietà per la condivisione dei filmati significa privilegiarla nei confronti di terze parti com’è avvenuto con le fotografie, che in ogni caso sono ospitate da Photobucket. Vine si sarebbe specializzata nei video di pochi secondi, un po’ come i tweet sono limitati a 140 caratteri. Questa affinità non è esaustiva.

Twitter vuole fare da sé, abbandonando al proprio destino quella comunità di sviluppatori indipendenti che ne aveva decretato il successo. Offrire un servizio gratuito di tali proporzioni non è sostenibile dalla pubblicità: prima o poi, la piattaforma sarà costretta a proporre delle soluzioni a pagamento per gli utenti finali. Vine potrebbe sopravvivere come prodotto separato da Twitter, ma la débâcle di Facebook in borsa è un monito che non si può ignorare. È opinabile che plagiare il modello di Mark Zuckerberg sia producente.

Via | AllThingsD

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