Julian Assange pubblicherà un libro sulla libertà di Internet

Julian Assange è rimasto sepolto nell’ambasciata dell’Equador per tutto questo tempo ed ha deciso di impegare le proprie risorse fruttuosamente: vuole pubblicare un libro su Internet, sulla libertà e sulla lotta contro chi vuole mettere in pericolo entrambe le cose.

Il titolo non poteva essere meno ermetico di così: “Cypherpunks: Freedom and Future of the Internet". “Cypherpunks” è un gioco di parole tra cipher - ovverosia un algoritmo per la crittografia - e cyberpunk, un genere di fantascienza pulp e noir molto in voga tra anni ottanta e novanta (quello delle megalopoli distopiche, degli impianti cibernetici e degli hacker-criminali stile William Gibson).

Il libro è stato scritto a più mani, assieme a altri freedom-fighters e personalità della battaglia per la “resistenza informatica”: ci sono nomi come Jacob Applebaum, Jeremie Zimmerman e Andy Müller-Maguhn.

Il concetto di “resistenza” è quello che entra in gioco più spesso per definire la filosofia di contrasto del potere di Assange:

“Sono Facebook e Google davvero la più grande macchina per la sorveglianza che è mai esistita, sempre intenti a prendere nota della nostra posizione, dei nostri contatti e della nostra vita? E se invece di essere delle vittime, la maggior parte di noi fosse piuttosto un collaboratore volontario di questo meccanismo di spionaggio? Esistono forme di sorveglianza legittime, come per esempio quelle dedicate a tenere sotto controllo i “Quattro Cavalieri dell’Apocalisse Informatica” (il riciclaggio del denaro sporco, il commercio di droga, il terrorismo e la pornografia)? Abbiamo forse la capacità di resistere a questa ondata di marea tramite la consapevolezza e l’abilità tecnica? Esiste davvero un mondo in cui Internet è un mezzo per portare la libertà invece del suo diretto opposto?”

Il libro è scritto sotto forma di dialogo con i suoi due compari e con altri “cypherpunk”. È lungo 192 pagine fitte di informazioni interessanti quanto preoccupanti e sarà distribuito il 26 novembre n forma digitale e cartacea dall’editore indipendente OR Books, noto per una politica priva di DRM e per la grande attenzione alla distribuzione globale delle opere pubblicate.

Via | Guardian

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