L’eye tracking è utilizzato per valutare il posizionamento dei banner

Piaccia o meno, la gratuità di servizi e applicazioni web è garantita soprattutto dalla pubblicità: chi si occupa di distribuirla è chiamato a studiare – oltre alla pertinenza delle inserzioni – il posizionamento ideale, affinché gli utenti siano portati a visualizzarla e ad acquistare il prodotto sponsorizzato. Da questo punto di vista, l’eye tracking è una risorsa strategica per permettere agli inserzionisti la posizione migliore in assoluto. EyeTrackShop ha realizzato un sistema di sondaggi distribuiti per poterne usufruire.

L’eye tracking non è altro che il tracciamento degli spostamenti dell’occhio umano: utilizzando una semplice webcam, è possibile ricostruire il movimento oculare su qualunque superficie — nello specifico, davanti al monitor di un computer. Il risultato è una mappatura di quanto è stato osservato e con quale priorità, permettendo di compilare delle statistiche in grado di migliorare il posizionamento della pubblicità, dei banner o di qualsiasi altro contenuto s’intenda promuovere cosicché gli utenti lo focalizzino immediatamente.

EyeTrackShop distribuisce i contenuti dei clienti a una serie di volontari che si prestano a essere “tracciati” compilando un sondaggio semplicemente osservando ciò che è loro spedito. Raccolti i dati dell'eye tracking, la società fornisce agli inserzionisti gli strumenti per migliorare il posizionamento dei prodotti da sponsorizzare. Gli individui censiti autorizzano il tracciamento dei loro movimenti oculari, ma non mi stupirebbe che qualcuno pensasse di registrarli con qualche espediente senza ottenere un consenso esplicito.

Via | VentureBeat

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