Anonymous ammonisce il Vaticano per aborto, eutanasia e omosessualità

Simbolo di AnonymousMercoledì, Anonymous – il popolare gruppo di pressione – ha diffuso un comunicato che rivendica una nuova serie d’attacchi ai siti del Vaticano: è la terza campagna avviata contro la Chiesa Cattolica. Dopo il “fallito” oscuramento della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid nel 2011 e quello attuato nel marzo del 2012 per le emissioni delle antenne di Radio Vaticana, citati nella rivendicazione, Anonymous condanna le parole di Benedetto XVI — che ingerirebbe nelle decisioni dello Stato su aborto, eutanasia e omosessualità.

Il defacing è ancora in atto e, partito da chiesacattolica.it, coinvolge numerosi siti riconducibili al Vaticano: questa volta Anonymous non ha tentato di bloccarne l’accesso con un Distributed Denial of Service (DDoS), ma è penetrato nei database per pubblicare le credenziali degli iscritti — in particolare, indirizzi e-mail e numeri di telefono. Inviato dalla vicina Francia, il comunicato di Anonymous condanna le dichiarazioni del Papa sulla famiglia tradizionale e rispetto alle unioni civili nel discorso al Corpo Diplomatico.

Anonymous sostiene il «libero arbitrio» degli individui, definendo Joseph Ratzinger un «gerarca omofobo» che fraintende il concetto originario di amore e famiglia: il comunicato non condanna la religione o i fedeli, né la scelta d’osservare i precetti cattolici. L’obiettivo è riportare l’attenzione sui diritti civili dei cittadini, senza discriminazioni per la loro sessualità o moralità. Quello di Anonymous – a prescindere dai toni – è un discorso condivisibile, però non giustifica le violazioni della privacy che sono derivate.

Via | Anonymous

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