Ryan Holliday di Wikitravel invoca la libertà d’espressione contro IB

Logo di WikitravelInternet Brands (IB), la società che controlla Wikitravel, è stata contro-querelata da Ryan Holliday – uno dei due contributori denunciati per la collaborazione con Wikimedia – che potrebbe ottenere il rimborso totale delle spese legali sostenute. Holliday sostiene che IB abbia avviato una Strategic Lawsuit Against Public Participation (SLAPP), cioè un processo intimidatorio contro la libertà d’espressione degli imputati atto a danneggiare un concorrente. Wikimedia, peraltro, è una fondazione no profit e non un’azienda come IB.

Iniziato per il passaggio a Wikipedia di alcuni liberi contributori di Wikitravel, il processo californiano continuerà il 5 novembre prossimo con l’audizione di Holliday che ne chiede l’archiviazione. A prescindere da IB e Wikimedia, la sentenza è destinata a creare un precedente: se gli imputati – uno dei quali è un cittadino canadese – fossero condannati andrebbe rivisto il sistema di contribuzione volontaria e gratuita ai wiki. Il diritto patrimoniale e la proprietà intellettuale sarebbero inscindibili a tutela delle società.

Nell’ordinamento giuridico italiano, ad esempio, questi sono due concetti distinti: ciò significa che un autore mantiene il possesso della proprietà intellettuale qualora scelga di cederne i diritti patrimoniali a terzi. In termini più semplici, una società può acquisire dal contributore appena i proventi di quanto ha realizzato e non aggiudicarsene la paternità. Nello specifico di Wikitravel, IB sostiene che esista un conflitto d’interessi nella partecipazione altrettanto libera e gratuita d’un volontario a un secondo portale.

Via | Wikimedia

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