Hacker islamici paralizzano i servizi del provider bancario Wells Fargo


Si chiamano Izz ad-Din al-Qassam, un nome certamente non scorrevole per noi occidentali, ma questi hacktivisti hanno dato decisamente prova di abilità tecnica e spregiudicatezza, invocando la cosiddetta Operazione Ababil contro gli istituti bancari americani. Non è ancora molto chiaro cosa voglia dire questo nome, ma si sa che una fallita operazione militare pakistana degli anni ottanta era battezzata allo stesso modo.

Dopo aver attaccato la Bank of America, il New York Stock Exchange e J.P. Morgan con una raffica di DDoS di entità e successo variabile, in queste ore se la sono presa anche con il provider di servizi bancari Wells Fargo.

Al contrario di Anonymous questi guerriglieri cibernetici hanno una visione piuttosto unitaria della vita, e vanno d’amore e d’accordo su chi vogliono punire. Con una dichiarazione su Pastebin, questi hacker musulmani hanno dichiarato di voler scatenare una terribile rappresaglia per il solito Innocence of Muslims, che ancora non è stato “cancellato dalla rete”.

Il contenuto politico della dichiarazione non finisce qui, gli Izz ad-Din al-Qassam aggiungono che le voci che sostengono che le loro azioni siano sostenute e foraggiate dall’Iran sono solo menzogne insidiose degli ufficiali americani.

Questi hacker sono particolarmente sfrontati, offrendo persino una cronotabella per le loro azion. Si ripeteranno per otto ore al giorno, ogni giorno, fino a che il film sacrilego non sarà eliminato. Si tratta di una minaccia difficile da digerire: per sua stessa natura, ogni volta che un DDoS viene scagliato, si viene costretti a sacrificare un buon numero delle macchine che ne compongono la “forza lavoro”. Generalmente si tratta di PC dirottati da un malware e uniti in un botnet.

Non solo: da quanto ne sappiamo nessuno ha davvero la possibilità di reiterare un DDoS senza accendere un segnale su di sé grande come il faro di Batman.

Per il momento, però, gli attacchi hanno successo. Gli utenti che volevano accedere a Wells Fargo si sono scontrati con un muro di time-out, e non si può dire che siano stati problemi intermittenti. I prossimi obiettivi sulla lista sono www.usbank.com (oggi) e www.pnc.com (domani).

Via | BetaBeat

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