Megaupload quasi pronto per il rilancio


Kim Dotcom sembra progressivamente passare da un vittimismo lamentoso ed estremamente rumoroso ad una soddisfazione gongolante - E ne ha perfettamente ragione, perché in queste ore si stanno scrivendo due capitoli molto importanti che rivoluzionano il caso Megaupload.

In primo luogo, nonostante il pericolo piuttosto concreto di finire il galera, l’imprenditore tedesco è in procinto di riavviare il servizio, o meglio di reincarnarlo in una nuova forma. L’impresa è stata portata a termine con qualche lungo mese di lavoro, ma il servizio è pronto “al 90%” - ce lo aspettavamo, ma la notizia è lo stesso importante.

Secondo quanto ci dice Kim, i server stanno “arrivando” (nel senso, suppongo, che il contratto con i data center è stato già perfezionato), i legali, gli investitori ed i partner commerciali sono pronti. Il lancio dovrebbe avvenire entro il 2012, quindi a meno di un anno di distanza dal raid che ha interrotto il servizio ed arrestato Dotcom ed altri membri chiave di Megaupload.

Dove il vecchio sito era più che altro in ripostiglio in cui piazzare file e condividerli, il nuovo sarà riveduto e corretto, con più funzioni e servizi come mail, VoIP, video, videochiamate e chissà cos’altro.

Sul fronte giudiziario l’orizzonte è tutt’altro che schiarito, invece, ma la figuraccia degli americani e soprattutto dei loro alleati neozelandesi sta assumendo proporzioni imbarazzanti. Come riporta The Next Web, il Primo Ministro della Nuova Zelanda si è scusato ufficialmente per il comportamento della polizia nei confronti di Dotcom.

Per ordine di tale massima autorità è stato dato il via ad un’inchiesta sulle accuse - piuttosto circostanziate a dire il vero - che le comunicazioni dell’imprenditore sono state intercettate illegalmente.

La polizia è anche accusata di aver usato una violenza inspiegabile ed un dispiego di mezzi da operazione anti-terrorismo per perquisire la villa di Dotcom, peraltro sfruttando dei mandati che non erano neppure validi.

Inutile dire che se fosse tutto vero le forze dell’ordine neozelandesi farebbero una pessima figura. Nel migliore dei casi sono stati degli incompetenti, manipolati facilmente dagli americani - E nel peggiore dei violenti e cospiratori.

Via | TorrentFreak | The Next Web

  • shares
  • Mail