Perchè Microsoft limita la virtualizzazione di Vista

Microsoft limita l'uso della virtualizzazioneLa virtualizzazione non è abbastanza matura per l'adozione dall'utenza di massa e quindi va limitata nell'utilizzo agli sviluppatori, all'utenza professionale e agli enthusiasts: queste sono state le parole di un portavoce della Microsoft a ZDnetAsia.

La licenza d'uso per l'utente (EULA) delle versioni Home Basic e Home Premium non permettono l'uso del sistema operativo come macchina virtuale, limitazione non presente per le versioni business.
Secondo Michael Silver, vicepresidente della Gartner il problema con la virtualizzazione è la possibile diffusione di rootkit creati appositamente per le virtual machine (VM) e di cui gli utenti non hanno percezione del rischio.

Questo non spiega come un utente disposto a spendere sessanta o cento dollari in più per una versione business, sia più preparato di fronte a queste possibili minacce: forse alla Microsoft, sottolinea Silver, intascati i soldi extra, la preoccupazione diminuisce.

Tutto questo si inserisce nella discussione sulle restrizioni che Microsoft ha introdotto sull'uso delle VM.
Da una parte c'è VMware che dopo aver distribuito oltre 300 applicazioni virtuali e reso disponibile, a chi volesse utilizzarlo, il proprio formato dei file immagine delle VM critica Microsoft per quelle restrizioni tese solo a promuovere l'uso dei suoi sistemi di virtualizzazione; altre critiche ma più velate arrivano da XenSource, la società che distribuisce il software di virtualizzazione open source Xen.

Per quanto ne dica questo portavoce di Microsoft la virtualizzazione sta diventando molto importante, grazie a computer sempre più potenti: usare un software come ad esempio VMware (di cui abbiamo spesso trattato) è alla portata di tanti che, per lavoro o per passione, vogliono provare un altro sistema operativo o hanno bisogno di un ambiente di test estremamente flessibile.

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