10 motivi per passare a Windows Vista

Windows Vista Logo
Abbiamo analizzato qualche giorno fa 10 motivi per non passare a Windows Vista. Vediamo adesso 10 (dei tanti) motivi per passare a Windows Vista, in modo da completare l'analisi dei pro e contro.

  1. Le DirectX 10: sembra infatti confermato che le DirectX 10 saranno distribuite solo per Windows Vista. Insomma, gli utenti XP saranno tagliati fuori dal futuro mercato dei videogames (ci sarà un breve periodo di convivenza tra Dx9 e Dx10) a meno di un aggiornamento di sistema.
  2. Maggiore sicurezza: Vista è stato progettato in ogni sua parte pensando alla sicurezza dell'utente. Include un sistema di rimozione Malware e Microsoft sta sviluppando addirittura un Antivirus. Con le UAC (User Access Control) sarà finalmente possibile usare il sistema come un utente "standard" e passare a privilegi da amministratore solo quando e se necessario, un po' come permette di fare il comando "sudo" su sistemi linux.
  3. Ricerca integrata: finalmente Windows avrà un motore di ricerca integrato fatto come si deve, permettendo quindi di fare a meno di prodotti come Google Desktop.
  4. Vista e le lingue: le aziende che devono gestire migliaia di computer con le più svariate lingue dovrebbero ridurre drasticamente i tempi di deployment, Windows Vista sarà neutro rispetto a lingue e codifiche.
  5. Activesync: il programma che permette la sincronizzazione del PC con dispositivi Windows Mobile sarà integrato nel nuovo Windows Vista. Cosa da non sottovalutare data la crescente diffusione di dispositivi mobili.

  6. Aero: a differenza delle precedenti versioni di Windows, l'interfaccia è esterna al kernel per migliorare la stabilità del sistema operativo, anche se deve comunque interagire con le DirectX. Il motore grafico tridimensionale di gestione delle finestre (basato su Avalon) è in grado di sfruttare le GPU delle moderne schede video liberando quindi carico dalla CPU.
  7. Freeze Dry: Freeze Dry permette di salvare automaticamente lo stato delle applicazioni e dei documenti aperti, prima di una richiesta di reboot e di ripristinali una volta che il sistema riparte. Una bella comodità!
  8. Supporto nativo di documenti XPS: XPS è un nuovo formato basato su XML che permette di memorizzare documenti in maniera indipendente dall'applicazione, praticamente un nuovo e promettente concorrente del PDF, sarà disponibile anche su piattaforme Linux e Mac
  9. SuperFetch: è la nuova funzione di prefetch che consente di precaricare in memoria le applicazioni utilizzate più frequentemente e di renderle prioritarie rispetto alle applicazioni che lavorano in background, al contrario di quanto accadeva con il prefetch di Windows XP, che gestiva ogni applicazione indistintamente.
  10. Networking: diverse le migliorie rispetto a XP sul fronte internet: tralasciando per un attimo IE7 e Windows Mail si pensi alla nuova implementazione di TCP/IP, completamente riprogettata con una nuova architettura a doppio layer IP (IPv6 e IPv4), a PNRP (Peer Name Resolution Protocol) il nuovo sottosistema di P2P di Microsoft che sarà usato per collegare macchine nella stessa maniera in cui le applicazioni come eDonkey/eMule, fanno già, senza richiedere l'utilizzo di server.

Basteranno secondo voi queste e altre novità a convincere gli utenti più affezionati di XP? Sono più i PRO o più i CONTRO?

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