Egosurfing: cercarsi in rete

Si chiama “egosurfing”, il fenomeno che da qualche tempo porta sempre più persone a navigare per la rete alla ricerca di informazioni su se stessi. La smania è partita negli Stati Uniti e da qualche tempo ha coinvolto anche gli italiani. Ogni giorno ci sono da 25 a 50 milioni di ricercatori che utilizzano nomi propri. In alcune aziende esistono figure professionali che trascorrono la giornata scoprendo cosa si dice del proprio datore di lavoro o del suo acerrimo nemico.

Di solito si utilizza Google, ma adesso è disponibile anche un motore di ricerca dedicato proprio all'egosurfing: Egosurf permette di inserire il proprio nome e l'indirizzo del proprio sito web o blog. In un lampo ci verranno restituiti una marea di link (circa 9000 per il sottoscritto) tra cui spulciare.

Siete egosurfer? Cosa dice il web su di voi? Curate la vostra privacy in rete?

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