Mark Zuckerberg stigmatizza l’utilizzo di HTML5 e le applicazioni web

Logo di HTML5Scommettere su HTML5 al posto delle applicazioni “native” è stato «l’errore più grande» commesso da Facebook come società: sono le parole di Mark Zuckerberg al TechCrunch Disrupt 2012 di San Francisco, in California — durante il quale aveva lasciato intendere che il social network avrà un proprio motore di ricerca. Facebook ha abbandonato HTML5 per Objective-C su iOS e Java su Android, dimostrando che il linguaggio non è adatto a realizzare applicazioni di qualità per smartphone e tablet. È un’ammissione che ha fatto discutere.

Zuckerberg non ha criticato HTML5 in sé, ma ha dovuto ammettere la superiorità delle applicazioni “native”: esaltiamo quotidianamente le caratteristiche del linguaggio – dimenticando di sottolineare che è tuttora incompleto – perché consente di realizzare soluzioni adatte all’ubiquità. Tuttavia, sviluppando per uno specifico dispositivo è preferibile utilizzare dei metodi di programmazione più elevati per sfruttare al massimo le potenzialità offerte dal sistema operativo. Pure Google ha optato per Objective-C con YouTube su iOS.

Facebook continua a utilizzare HTML5 per le interfacce web, incluso il portale al quale s’accede da mobile, perciò le dichiarazioni di Zuckerberg non alludono a un rigetto del linguaggio. Semplicemente, su Android e iOS è preferibile adottare una strategia diversa: HTML5 è una scommessa sul lungo periodo, non un’infrastruttura completa e pronta alla commercializzazione — almeno, non se i consumatori s’aspettano delle prestazioni molto elevate. Tanto il sistema operativo, quanto le applicazioni “native” sono ancora fondamentali.

Via | VentureBeat

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