Topiary di Lulzsec è ai domiciliari e parla della sua vita senza Internet

I LulzSec sono stati un piccolo gruppo di hacker che ha sparso il terrore tra siti governativi e corporativi in mezzo mondo conosciuto. Dopo il “tradimento” di uno degli ex leader, Sabu, c’è stata una raffica di arresti circa un anno fa.

Uno degli altri membri importanti è stato “Topiary”, un diciottenne delle isole Shetland. Il giornale inglese Guardian ha pubblicato ieri un suo articolo, un racconto su come il giovane britannico stia affrontando la sua vita, per la prima volta (forzatamente) lontano dalla rete.

Sebbene il ragazzo, che Wikipedia identifica col nome di Jake Davis, non sia ancora stato formalmente collegato al “nome di battaglia” di Topiary, lui non sembra fare un mistero dei suoi trascorsi da “supercriminale”. Anzi, più che altro riflette su come abbia passato tutta la vita con il monitor acceso, ed abbia scoperto solo adesso la vita senza PC. In regime di libertà vigilata, gli è proibito anche solo collegarsi.

“Non è mio compito decidere se la comunità hacker si stia o non si stia prendendo troppo sul serio. Ma posso dire con una certa sicurezza che io in quella comunità sono rimasto invischiato e che mi ero completamente dimenticato quanto fosse facile chiudere lo schermo di un laptop”.

Il giovane non dice di aver trovato Dio o qualche altra terribile fregnaccia, ma anche se l’articolo è forse un po’ troppo rifinito per essere stato messo giù da un diciottenne, Topiary spiega al mondo cosa vuol dire dover comprare libri e beni materiali con dei soldi reali, leggere un giornale senza ritenerlo una pergamena ingiallita e rinunciare all’idea di inserire qualche ritocco di Photoshop per commentare tutte le situazioni sociali.

Parla anche di quanto sia difficile trovare qualcuno con i propri stessi interessi senza una ricerca di Google, di come gli manchi la fratellanza “istantanea” di fare amicizia sulla rete. Un mondo diverso che magari per qualcuno di noi è la regola, ma che è decisamente più strano per chi è appiccicato al PC da quando è diventato teenager.

C’è qualcosa di triste, però, tra le parole di Topiary. Esiste un tipo di paranoia da cellula rivoluzionaria, quel sentimento esasperato che talvolta invade i piccoli gruppi isolati, le bande estremiste che si formano naturalmente in movimenti di massa come Anonymous. Una volta rimosso da quel mondo, Jake Davis ha completamente dimenticato la ragione per cui riteneva vitale, importantissimo fare quello che lui ed i suoi compari hanno fatto.

Via | The Guardian

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