Lexmark ridimensiona il mercato delle stampanti: HP non ne approfitta

Logo di Lexmark International, Inc.Lexmark è un leader mondiale nel mercato delle stampanti, con oltre 13.000 dipendenti: fondata nel 1991 dalla dismissione d’un comparto di IBM, la società è quotata in borsa dal 1995 e – nonostante la crisi finanziaria internazionale – nel terzo trimestre del 2012 il titolo è in rialzo. Lexmark ha quasi completato l’abbandono del settore delle stampanti a getto d’inchiostro per risparmiare $85 milioni l’anno, concentrandosi sulle stampanti laser e sugli altri servizi di cloud computing orientati alle aziende o alle istituzioni.

La prima a proporre delle stampanti dotate di touchscreen, Lexmark contendeva a Hewlett-Packard (HP) il nuovo mercato delle stampanti a getto d’inchiostro equipaggiate di WiFi per interagire col web. Ritiratosi il principale concorrente, HP non ha saputo approfittarne: la società ha riunito in un’unica divisione i comparti produttivi, ma il titolo in borsa continua a scendere. Colpa d’una serie di decisioni sbagliate di HP, che in un altro settore ha assorbito Palm senza riuscire a sfruttare la proprietà intellettuale acquisita.

Il mercato delle stampanti a getto d’inchiostro o inkjet è fortemente ridimensionato per la digitalizzazione della burocrazia e la disponibilità dei documenti sul web. Lexmark ha una solida posizione in quello delle stampanti laser, più utili alle aziende di medie e grandi dimensioni: HP avrebbe potuto snellire il comparto delle inkjet, raggiungendo qualcosa di molto vicino a un monopolio di fatto tra i consumatori. Tuttavia – almeno, per il momento – non sembra essere riuscita nell’intento. È un pessimo segnale per la società.

Via | Forbes

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