Adobe investe nel futuro del Web

Adobe svela i suoi piani all\'Adobe Max 2006
Ad Adobe MAX 2006, la conferenza degli sviluppatori Adobe, il responsabile dello sviluppo software Kevin Lynch ha tenuto una keynote in cui sono stati svelati i piani di Adobe per i prossimi anni.
Dopo l'acquisizione di Macromedia e l'impressionante ascesa di Flash come piattaforma d'elezione per la distribuzione di video, Adobe ha pianificato di spendere un centinaio di milioni di dollari per promuovere le sue nuove piattaforme nei prossimi tre, cinque anni.

La punta di diamante sarà sicuramente Apollo, piattaforma che permetterà agli utenti di far girare applicazioni web senza browser: si tratterà in pratica di un player, simile a quello per Flash, che Adobe rilascerà nel 2007 per Windows, Macintosh e Linux contemporaneamente.

Sono state mostrate alcune applicazione create tramite la UI di Flex 2 integrata in Apollo e una combinazione di PDF e Flash, tutti insieme armoniosamente.
Da eBay è arrivata una piccola applicazione per effettuare le transazioni (e sul palco Lynch ha anche fatto un'offerta per il modellino di una Jaguar), quindi sono stati mostrati una sorta di MySpace sperimentale e un wordprocessor chiamato Nimbus, realizzato dalla VirtualUbiquity.

Grande attenzione per il web design che sarà al centro di numerose novità dei prodotti Adobe: visto che spesso si parte da Photoshop per creare il design di un nuovo sito, è stato mostrato come con Fireworks e Photoshop sarà possibile interagire con AJAX grazie al framework SPRY (di cui trovate la terza versione su Adobe Labs).
E' stato sottolineato il successo dell'attuale e spettacolare versione 9 di Flash, presente sul 95% dei PC; la nuova versione di Flash, che Adobe ormai aggiornerà ogni anno, permetterà l'importazione dei file .PSD di Photoshop.

Quindi Lynch ha mostrato un Internet TV player, chiamato Filo, che verrà rilasciato da Adobe: Filo permetterà agli utenti di ottenere e guardare video feeds inviati via RSS e visualizzati sia in streaming che dopo il download. L'interfaccia utente potrà anche essere personalizzata dal produttore del video.

E' stata presentata anche la prima versione di Adobe Digital Editions, una "rich internet application" per il digital publishing di cui vi abbiamo già parlato.

La keynote di Kevin Lynch si è conclusa in grande stile, come quelle di Steve Jobs, con l'entrata in scena di una scintillante Jaguar, che Lynch ha definito il dispositivo mobile più grande in cui gira il player Flash: ha così mostrato come l'informazione on-board e il sistema di intrattenimento sia tutto basato sul proprio sistema.

Una domanda finale: secondo voi qual'è la traduzione italiana più efficace per "rich internet application"?

[via Paidcontent]

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