Yahoo! Mail 2.0 per tutti

yahoo mail 2.0 beta Per tutti gli utenti italiani di Yahoo! è finalmente possibile usare il nuovo servizio di webmail con interfaccia riscritta completamente in ajax. Il webmail, ancora in fase di beta e non completo, è infatti accessibile da questa url: it.mail.yahoo.com dove viene richiesto di autenticarsi con il proprio account su Yahoo!.

Dell'applicazione ne avevamo già parlato in precedenza ed a partire dallo scorso anno quando già alcune delle funzionalità erano state implementate ad oggi di grosse novità (purtroppo) non ce ne sono. Tra queste si notano immediatamente un quantitativo di pubblicità sulle pagine maggiore e la possibilità di interagire ed avere alert del proprio calendario.

yahoo mail 2.0 beta reading La pagina web che si apre col browser è divisa, come nel più classico dei client di posta elettronica, in tre aree principali. La prima dedicata alle directory, la seconda ai messagi ed in ultimo quella con l'anteprima dei messaggi. A mio parere la prima rimane troppo larga facendo perdere gran parte dello spazio alle altre due e riducendone quindi l'area utilizzabile per mostrare i titoli delle email. Altra cosa abbastanza fastidiosa (e ruba spazio) sono i continui alert e messaggi di aiuto che coprono circa un quinto della larghezza dello schermo (e che con Linux scompaiono di tanto in tanto come nell'immagine qui a fianco). A parità di risoluzione GMail o il client webmail integrato in Zimbra risultano molto più efficienti.

Qualcosa di interessante però l'interfaccia lo ha, ed è l'utilizzo di tabs che permettono di aprire contemporaneamente più email in lettura (cosa di cui si sente la mancanza su GMail) ed in composizione.

Purtroppo per una features ci sono molte non-features, una di queste è il feedreader integrato, che non è stato minimamente sviluppato da quando è stata presentato lo scorso anno. Inoltre quest'ultimo non ha pressocchè nessuna funzionalità utile (a parte il resize dei font...), e non è stata predisposta neanche una modalità di anteprima dei feed.

Onestamente mi aspettavo qualcosa di più. Sopratutto da una azienda che ha acquisito negli ultimi due anni molti servizi web 2.0 e che dovrebbe cercare (in teoria) di farli convergere verso un unico luogo, così come già Google ha iniziato a fare quest'estate.

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