Eduardo Saverin e la promozione delle inserzioni su Facebook nel 2004

Logo di Facebook MarketingQuant’è cambiato Facebook dal 2004, quando si chiamava ancora thefacebook.com e il portale era diffuso esclusivamente nelle università degli Stati Uniti? Poco, nonostante le ambizioni mondiali e la fallimentare quotazione in borsa. Eduardo Saverin – l’imprenditore brasiliano che ha rifiutato la cittadinanza statunitense – curò una campagna promozionale per attrarre le prime inserzioni pubblicitarie sulle pagine di Facebook menzionando la possibilità di conoscere le abitudini degli utenti: dalla sessualità all’utilizzo del sito.

Prima che fosse concepito Beacon, il sistema di diffusione degli annunci basato sulle preferenze degli utenti, Saverin aveva già capito che il valore aggiunto di Facebook nel marketing riguardava le informazioni acquisite dagli iscritti — che compilavano i campi previsti dal profilo. Questi dati sono aumentati esponenzialmente nel corso degli anni e tuttora costituiscono il modello di business del portale: una strategia che, a prescindere dall’invasione autorizzata della privacy, non favorisce affatto la valutazione sul mercato.

Facebook si mantiene soprattutto grazie alla pubblicità, perché il traffico della moneta virtuale incide in minima parte al sostentamento del portale. Il modello avviato da Saverin nel 2004 ricava milioni di dollari, però non convince gli investitori: se thefacebook.com fosse stato inventato altrove, forse non avrebbe ottenuto i finanziamenti e la popolarità che l’hanno portato al successo… ma non avrebbe “bruciato” il capitale in borsa perché l’obbligo alla quotazione è una prerogativa degli Stati Uniti. Saverin è a Singapore.

Via | VentureBeat

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