Branch, un nuovo prodotto basato e finanziato dai creatori di Twitter

Branch, in un certo senso, è il terzo prodotto realizzato dai creatori di Blogger dopo l’avvio di Twitter: basato sul popolare servizio di microblogging, è gestito da una società finanziata da Biz Stone ed Evan Williams — che, recentemente, hanno condiviso la loro visione di Medium. È un sistema di messaggistica aperto al pubblico su invito che i primi utenti non hanno esitato a definire simile a Google Wave o Buzz. In sé Branch ripropone le conversazioni iniziate su Twitter per approfondirle oltre i max. 140 caratteri imposti.

Come per Medium, così per iscriversi a Branch occorre utilizzare un profilo attivo su Twitter. Le conversazioni possono iniziare o essere importate dalla piattaforma di microblogging oppure avviate e condivise in esclusiva su Branch. La grafica e il funzionamento ricordano Twitter in ogni aspetto: citazioni e messaggi diretti servono ad aggiungere altri utenti alle discussioni su Branch, rendendo il prodotto di Stone e Williams fondamentale all’utilizzo del nuovo servizio. Spiega agli sviluppatori come interfacciarsi con le API.

Il meccanismo di Branch, infatti, è tutt’altro che originale e la società omonima è stata creata dal gruppo di Roundtable sotto la guida di Obvious: l’azienda di Stone, Williams e Jason Goldman responsabile dello sviluppo di Medium e Lift, il terzo progetto collaterale a Twitter. La differenza coi servizi esistenti è nell’utilizzo delle Application Programming Interface (API) che rispetta i nuovi termini appena pubblicati. Eccettuando questo significato istruttivo, Branch non parrebbe in grado di bissare il successo di Twitter.

Via | ReadWriteWeb

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