Zeen: provata la beta

Zeen: provata la beta

Grazie a un invito arrivato dall'applicazione attualmente in fase di closed beta, ho avuto modo di provare Zeen, piattaforma della quale abbiamo già parlato in passato. Per chi non dovesse sapere di cosa stiamo parlando, si tratta di un sito ideato dai co-fondatori di YouTube, Chad Hurley e Steve Chen e prodotto da AVOS: il suo scopo è quello di far creare a ogni iscritto il proprio magazine digitale aggregando una serie di fonti dal web, ponendosi come una sorta di ibrido tra Pinterest e Paper.li.

Abbracciando la filosofia del less is more, una volta iscritti Zeen ci mette immediatamente di fronte alla creazione del nostro magazine, scegliendo prima di tutto il template da usare legato ai vari argomenti: moda, cucina, news e tecnologia sono solo una parte degli stili disponibili, ai quali applicare poi la scala di colori che si preferisce tra quelle proposte per completare l'ossatura della rivista virtuale. Fatto ciò, è possibile dare un titolo e procedere poi con l'integrazione del materiale preso via Internet, inserendo testi, video e immagini a proprio piacimento nelle varie pagine del proprio magazine: ogni cosa inserita è integrabile con un proprio commento, col quale dare così eventuale valore aggiunto.

Ai creatori di magazine viene già offerto un bookmarklet da inserire nella barra dei preferiti del proprio browser, da usare poi mentre si naviga sul web per riportare la pagina visualizzata nello scrapbook di Zeen, in modo da riprenderla poi in un secondo momento durante la creazione della rivista. Già disponibile anche l'integrazione con Facebook, Instagram e Twitter, per interagire in modo bidirezionale coi suddetti social network: se da un lato è possibile infatti condividere il proprio magazine nel più classico dei modi, si può anche scegliere di inserire nello stesso messaggi tipo tweet o foto provenienti da Instagram, oppure esprimere dei "like" tipici di Facebook.

Ci sono ovviamente alcuni bug, da quello che abbiamo avuto modo di vedere soprattutto nelle varie funzionalità di "discovery" offerte dallo stesso Zeen: lo staff promette naturalmente di risolvere tutto quanto per il lancio ufficiale dell'applicazione, alla quale verranno costantemente aggiunte novità. Un ibrido tra Pinterest e Paper.li come dicevamo, e l'impressione è più che confermata: la struttura a quotidiano di Paper.li lascia infatti spazio a quella a magazine di Zeen, le quali pagine assomigliano molto alle bacheche di Pinterest. Da rivedere probabilmente una maggior possibilità d'integrare e modificare le singole pagine, in modo da produrre contenuti ancora più accattivanti.

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