Google vs. la pirateria digitale: YouTube ed altri siti popolari non verranno colpiti


L'ultimo cambiamento all'algoritmo di Google, quello che diventerà effettivo a giorni e che punirà i "siti pirata" abbassandone il PageRank, non andrà ad impattare con YouTube e con altri siti popolari simili. A chiarirlo ci ha pensato un portavoce di Google, intervenuto per mettere a tacere i sospetti circolati in rete nelle ore successive all'annuncio del nuovo impegno dell'azienda contro la pirateria.

YouTube ha a che fare ogni giorno con contenuti protetti da copyright che vengono caricati dagli utenti e prontamente rimossi in circolo difficile da interrompere. Ce lo eravamo chiesti anche noi: Google adotterà un comportamento imparziale nei confronti del suo YouTube o farà in modo che non venga penalizzato al contrario di portali come filestube.com e extratorrent.com? La risposta è nel mezzo, anche se il risultato è certamente a favore di Google.

Il nuovo algoritmo terrà conto delle richieste di rimozione inviate attraverso il sistema di segnalazione di Google Search, ma gran parte delle richieste destinate a YouTube seguono un iter diverso e vengono inviate tramite un sistema dedicato. Queste richieste (di cui non si conosce la quantità) a detta di Google verranno combinate con quelle inviate tramite il sistema classico, ma questo non significa che YouTube farà la stessa fine dei siti appena citati.

Come è possibile? La spiegazione di Google è piuttosto semplice quanto poco chiara: la penalizzazione per i "siti pirata" prenderà in considerazione anche altri fattori non specificati dall'azienda col risultato che YouTube e siti popolari non verranno intaccati in alcun modo. Tra gli altri siti che otterranno le stesso trattamento di Youtube l'azienda ha citato Facebook, IMDB, Tumblr e Twitter:

Nei ranking della ricerca trattiamo YouTube come ogni altro sito. Detto questo, non ci aspettiamo che questo cambiamento riduca l'importante nei risultati delle ricerche di siti con contenuti generati dagli utenti.

L'algoritmo valuterà diversi fattori e deciderà se un sito con un alto numero di richieste di rimozione per materiale protetto da copyright merita di essere penalizzato o meno. Non è dato sapere come funzionerà questo sistema e quali fattori verranno presi in considerazione, ma si può ipotizzare, se si vuole credere nella buona fede di Google, che a non subire alcuna penalizzazione saranno quei siti impegnati nella rimozione dei link che verranno segnalati di volta in volta, un po' come succede con YouTube.

Se è vero che le richieste di rimozione per YouTube sono molto numerose, è altrettanto vero che i contenuti protetti da copyright vengono eliminati a tempo record. Che sia questo uno dei fattori presi in considerazione dall'algoritmo? Per capire quali e per chi saranno le conseguenza non dovremo attendere ancora molto: entro la settimana il nuovo sistema di punizioni entrerà in vigore, quindi non ci resta che stare a guardare e scoprire cosa succederà.

Via | SearchEngineLand

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