Windows 8 RTM: Explorer 10 ha il Do Not Track attivo di default

Tracce, Do Not Track

Nonostante le forti proteste dei pubblicitari ed i problemi di un protocollo che sta ancora venendo scritto e potrebbe essere modificato in ogni momento, Microsoft ha deciso di non tornare sui propri passi sulla questione Do Not Track. Una scelta che non è stata fatta in silenzio, ma diffusa a chiare lettere dal blog di Brendon Lunch, capo delle politiche sula Privacy.

Secondo le parole di questo dirigente di Microsoft, l’utente sarà informato sulla faccenda al primo avvio di Internet Explorer 10, la versione già presente sulla RTM. Il Do Not Track sarà attivo nel setting di default, chiamato Express. Sarà possibile disattivare questa opzione in qualsiasi momento “personalizzando” il setup - ma siamo sinceri, quanti lo faranno sul serio?

Il Do Not Track è un “gentlemen’s agreement” tra pubblicitari e utenti, che dopo molte pressioni hanno finalmente ceduto all’idea di consegnare ai navigatori il potere di scegliere se farsi seguire o meno da un sito all’altro allo scopo di offrire pubblicità “su misura”. Val la pena far notare subito che l’opzione Do Not Track non è un ad blocker: le pubblicità continuano ad apparire ma i servizi ad esse collegate smettono di sapere chi siamo.

L’opzione comunque fa solo una cosa: fissa ad “1” il valore dell’header HTTP DNT, che altrimenti sarebbe 0 oppure del tutto assente. Quell’”1” dice al servizio di pubblicità online che l’utente non vuole essere seguito. Sta a loro “onorare” il protocollo. È nel loro interesse farlo solo perché attraverso questo mezzo volontario i big dell'advertisement sperano di deviare l’interesse dei governi nel legiferare sulla privacy in campo pubblicitario. Si tratta solo di una promessa di comportarsi bene, insomma.

Microsoft aveva già annunciato in giugno di voler attivare il Do Not Track di default, ma il suo piano sembrava rientrato. Le aziende pubblicitarie infatti avevano approvato un cambiamento del protocollo che limitava il Do Not Track ad una scelta conscia e volontaria dell’utente. Microsoft ha di nuovo aggirato la questione offrendo ai navigatori tutte le informazioni del caso al lancio di IE10.

Questo è solo l’inizio di una discussione che diventerà presto rovente.

Foto | Flickr
Via | Microsoft | Ars Technica

  • shares
  • Mail