Microsoft impedirà il boot al desktop: Metro obbligatorio

Forse presto non sarà neppure più il caso di chiamarlo Metro, eppure la nuova interfaccia a “caselle” di Microsoft è il fulcro della sua nuova strategia consumer. A Redmond pretendono che vi abituiate, ed in fretta, a dover rinunciare ai desktop tradizionali, al punto di impedirvi un boot direttamente alla scrivania.

Nelle build RTM, che hanno iniziato a finire per le mani di esperti e semplici curiosi tramite inevitabili leak, è stato scoperto un nuovo meccanismo che mira a “strappare via” un’ulteriore vestigia del passato: ora è impossibile aggirare la schermata di start Metro a caselle.

Nelle build precedenti si poteva creare una sorta di scorciatoia per evitare questa doppia partenza al login - Chi non è fan di Metro sarà quindi costretto a subirselo almeno al termine della sequenza di boot, per poi passare al Desktop di Windows 8. Alcuni speranzosi sognavano che gli amministratori ed i super-user fossero dispensati da Metro, ma purtroppo per loro questo non corrisponde alla realtà, neppure in Windows Server 2012.

Ma quali sono le ragioni per odiare Metro? Intanto c’è da citare la scarsa familiarità iniziale, poi comunque resta ben vivo il serpeggiante sospetto che la GUI sia fondamentalmente pensata per i tablet ed i loro touchscreen, risultando una seccatura per chi usa il mouse o è abituato ad una sana esistenza vissuta tramite scorciatoie da tastiera.

Questo odio, vale la pena notarlo, non è monolitico. C’è chi trova la nuova metodologia d’interazione piuttosto comoda, anche se è presente una curva d’apprendimento iniziale - una constatazione che brucia alle aziende, costrette ad rieducare i propri dipendenti.

Via | ZDNet

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