Usain Bolt con la modellazione tridimensionale per The New York Times

Usain Bolt è ancora l’uomo più veloce del mondo: domenica ha vinto la medaglia d’oro di Londra 2012 nei 100m piani, stabilendo il record olimpico di 9”63. Non è stata la migliore prestazione di sempre, perché Bolt è sceso a 9”58 col record del mondo di Berlino 2009. Per omaggiarne la vittoria, The New York Times ha proposto una modellazione tridimensionale che compara in un’unica griglia tutti gli atleti dalle olimpiadi del 1896 a oggi. L’evoluzione della disciplina in 116 anni è davvero impressionante e Bolt è davanti a tutti.

Il filmato del quotidiano statunitense – che, purtroppo, non può essere integrato qui – è particolarmente suggestivo: avendo stabilito sia il record olimpico, sia quello del mondo è normale che Bolt avrebbe sconfitto tutti gli atleti del passato. Tuttavia, i dati più significativi non si riferiscono al campione giamaicano. Sono le nuove leve della disciplina a impressionare. La statistica include i risultati dell’olimpiade di transizione del 1906 che non sono riconosciuti ufficialmente dal Comitato Internazionale Olimpico (CIO).

L’atleta di 8 anni più veloce degli Stati Uniti, infatti, con 13”46 non avrebbe sfigurato alla prima olimpiade moderna di Atene avvicinandosi al terzo classificato. Con 10”27 un atleta contemporaneo di 16 anni avrebbe potuto vincere il bronzo alle olimpiadi di Mosca del 1980 e sconfiggere gli avversari in tutte le edizioni precedenti. Bolt distanzierebbe la prima medaglia d’oro olimpica, Thomas Burke, di addirittura 18m dal traguardo e persino il connazionale Asafa Powell l’avrebbe sconfitto, nonostante l’infortunio, con 11”99.

Via | The Verge

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