François Hollande dismetterà Hadopi, l’agenzia francese contro il P2P

Logo di HadopiL’Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des droits sur Internet (Hadopi), l’agenzia francese istituita per vigilare sul rispetto della legge delle «tre disconnessioni» – contro lo scambio di contenuti digitali protetti dal diritto d’autore via Peer-2-Peer (P2P) – ha i giorni contati. François Hollande, il presidente della repubblica appena eletto, già durante la campagna elettorale aveva promesso la chiusura dell’istituto e l’abolizione della norma: per l’ONU è una disposizione contraria ai diritti umani.

Il futuro di Hadopi è tuttora incerto. È inevitabile che, anche a causa della crisi internazionale dei mercati, l’agenzia subisca un drastico taglio sui finanziamenti: l’istituto costa alla Francia 12€ milioni all’anno e dà lavoro a 60 impiegati. Un investimento insostenibile. Fortemente voluta da Nicolas Sarkozy, Hadopi ha vantato in marzo – a un mese dalle elezioni presidenziali – i propri successi nella riduzione del traffico sul P2P. Eppure, per l’amministrazione francese, i risultati non giustificherebbero questo dispendio.

Hollande vorrebbe sostituire Hadopi con una nuova legge che divida i provvedimenti sull’industria culturale – film, libri, musica, ecc. – dagli altri prodotti. È «un’eccezione culturale» che dovrebbe proteggere la proprietà intellettuale negli anni a venire. Cosa comporti rispetto al P2P non è chiaro, ma l’estinzione di Hadopi sarebbe una notizia confortante. La liberticida norma francese ha riscosso un grande successo nelle istituzioni occidentali, suggerendo ai politici europei d’adottare delle soluzioni altrettanto negative.

Via | Ars Technica

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